Home Analisi Intermarket Borse: atteso rimbalzo di breve. Eur/Usd verso cambio di passo?

Borse: atteso rimbalzo di breve. Eur/Usd verso cambio di passo?

0
38

L e Borse sono in una fase risk-off, con un eccesso di breve che dovrebbe portare a dei potenziali recuperi anche interessanti. L’analisi e le strategie di Pietro Paciello.

Di seguito riportiamo l’intervista a Pietro Paciello, CEO e Chief Analyst della Pro Markets Sagl, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L’euro-dollaro si è riportato sopra quota 1,12, mentre il dollaro-yen resta a poca distanza da area 108. Quali indicazioni ci può fornire per questi due cambi?

Il recupero dell’euro-dollaro è sicuramente l’aspetto più evidente della giornata di ieri. Il recupero è partito nella notte tra domenica e lunedì sulla debolezza che almeno nelle prime battute ha interessato i mercati azionari.

C’è stato quindi il classico movimento di fly to quality del dollaro, ossia si vende il biglietto verde perchè c’è una fase risk.off in corso.

Devo dire che dopo la partenza brillante di ieri dell’euro-dollaro, c’è stato un recupero delle Borse e quindi mi sarei aspettato una decelerazione del cambio che al contrario si è mantenuto su valori elevati.

A questo punto ribadiamo il livello di resistenza tecnica che avevamo già citato in precedenti interviste. Invito a monitorare con attenzione una chiusura giornaliera dell’euro-dollaro sopra area 1,123-1,124, oltre alla piccola zona statica successiva a 1,1255.

 

Se l’euro-dollaro, che è ormai in fase di compressione da diversi mesi, dovesse riuscire a superare i suddetti livelli tecnici di resistenza, prescindendo forse anche dal quadro intermarket generale, potrebbe davvero fare molto bene.

Per il momento l’euro-dollaro rimane inserito in un trend ribassista e fino a quando non supererà l’area di resistenza significativa di cui ho parlato prima, per me sulla forza continua ad essere da vendere.

C’è una fase di azione e reazione rispetto alla percezione del rischio, ma per avere una view definitiva aspetterei una chiusura dell’euro-dollaro sopra 1,125.

Se il cross riuscirà a superare questa barriera, a quel punto diventerà long e anche aggressivo, con obiettivo a quota 1,15/1,16.

Per il dollaro-yen il movimento è assolutamente logico e coerente. Se è vero che c’è stata vendita di dollari contro euro, giustamente c’è stata una vendita di biglietto verde anche contro lo yen, che insieme al franco svizzero è una valuta rifugio.

Non sarei sorpreso però da un rimbalzo del dollaro-yen nelle prossime ore e dovrebbero farlo anche i listini azionari. Mi sembra che il Dax ad esempio ha toccato un livello tecnico molto rappresentativo e potrebbe dare vita ad un recupero da ipervenduto.

E’ giusto sottolineare che eventuali rimbalzi del dollaro-yen e quindi della propensione al rischio, sono comunque rimbalzo da ipervenduto. La situazione rimane critica e la tendenza ribassista resta particolarmente conclamata.

Se il dollaro-yen riuscirà a mantenere i minimi di ieri, vedo una potenziale proiezione rialzista verso la prima resistenza stimabile in area 109,15/109,2. Questo è un ostacolo importante che per essere superato avrebbe bisogno di qualcosa di più di un timido rimbalzo dell’azionario.

L’oro sta allungando il passo con decisione ben oltre la soglia dei 1.320 dollari. Il movimento rialzista in atto è destinato a proseguire?

L’oro mantiene la coerenza di quanto detto fino a poco fa: c’è stata fuga dal rischio e il bne rifugio per eccellenza ne ha approfittato, con una candela di grande profondità, come spesso avviene.

La violazione di area 1.300 ha innescato di nuovo un processo rialzista abbastanza potente e probabilmente il grafico dell’oro è quello tecnicamente più preciso.

A questo punto soffre un po’ di eccesso di comprato e quindi non sono da escludere piccole correzioni qualora l’azionario dovesse recuperare ancora.

Al contrario se le Borse dovesse sfondare i minimi di ieri, l’oro proseguirà la sua ascesa e andrà magari prima o poi a farci vedere quel target in area 1.350 dollari di cui stiamo parlando da diverso tempo.

Nello scenario di breve vedo un eccesso di comprato sugli indici azionari e di venduto sui beni rifugio, quindi per il momento qualunque cosa dovesse accadere la andrei a classificare come una logica reazione da eccessi.

Da qui a parlare di inversione ne passa: per me l’azionario è compromesso al ribasso e la mia idea rimane sempre quella di vendere la forza, quando arriverà, ma al momento non se ne vede.

Continua ad essere tutto molto debole, i rimbalzi sono asfittici e le variabili intermarket principali confermano questo scenario.
Siamo quindi in pieno risk-off con un eccesso di breve che dovrebbe portare a dei potenziali recuperi interessanti.

Il petrolio ha imboccato un sentiero opposto a quell’oro con una pesante flessione nelle ultime sedute. Cosa si aspetta per questo asset?

Il petrolio ha accusato una discesa rovinosa la scorsa settimana, ma anche eccessiva.
Credo che l’oro nero abbia raggiunto delle soglie di venduto troppo elevate e sui miei grafici vedo disegnarsi una divergenza rialzista.

Sto comprando petrolio in questo momento in una view palesemente contraria rispetto al primario che è ribassista.
Sto operando sull’oro nero con leva ridotta per andare a catturare un rimbalzo che dovrebbe trovare un ostacolo non indifferente in area 57 dollari.

A questo punto ribadiamo il livello di resistenza tecnica che avevamo già citato in precedenti interviste. Invito a monitorare con attenzione una chiusura giornaliera dell’euro-dollaro sopra area 1,123-1,124, oltre alla piccola zona statica successiva a 1,1255.

Fino a questo soglia c’è spazio per recuperare e il rapporto rischio-rendimento per chi come me è riuscito a comprare sui minimi delle scorse ore è assolutamente percorribile, visto che lo stop va fissato sui recenti minimi, con target a 57 dollari.

Alla luce di quanto detto fino ad ora cosa si aspetta dunque per le Borse?

La cosa che mi più piaciuta molto ieri per il Dax è stata la tenuta del 38,2%, ossia il primo livello di Fibonacci.
L’indice tedesco ci è arrivato alla velocità del suono, ma la reazione che ne è scaturita mi sembra molto consistente.

Credo che il Dax, e il rischio in generale, abbia trovato una piccola base interessante per rimbalzare e potrebbe tentare di andare a chiudere la discesa con gap partita venerdì scorso.

Per l’indice tedesco vedo quindi una proiezione verso area 11.850/11.900, dove probabilmente realizzerà nuovamente un pull-back ribassista.

Mi sembra che il rimbalzo cui stiamo assistendo sia interessante e credo che abbia buone probabilità di successo, guardando il dollaro-yen e l’oro.

In questo momento alleggerirei il piede dallo short sull’azionario e, come sto facendo, mi porterei in allocazione long di breve con stop sotto i minimi di ieri.

In sintesi sui livelli attuali le Borse a mio avviso sono più da comprare che da vendere.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here